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La tecnologia dei raggi-x

La divisione Hi Tech Dylog realizza e distribuisce sistemi (hardware e software) di rilevatrice a raggi X tecnologicamente all'avanguardia.

Creati con l'obiettivo di individuare in modo preciso e certo contaminanti fisici di qualsiasi tipo e dimensione, sono in grado di controllare (direttamente sulla linea di produzione aziendale) ogni genere di prodotto confezionato o sfuso di industrie farmaceutiche o alimentari.

Un macchina ispezionatrice a raggi X è composta da:

  • Una unità emettitrice costituita da un generatore di alta tensione collegato a un tubo radiogeno (possono essere raggruppati in un unico elemento chiamato in gergo “mono-blocco”)
  • Un sensore lineare
  • Una unità di elaborazione (PC)

All’interno del tubo radiogeno viene generata una radiazione elettromagnetica accelerando (tramite una differenza di potenziale) un fascio di elettroni da un filamento (catodo) ad un bersaglio (anodo).
Gli elettroni provenienti dal catodo interagiscono con gli atomi dell’anodo (Tungsteno) provocando:

  • Frenamento: interazione fra gli elettroni ed il campo nucleare -> produzione di fotoni x.
  • Collisioni: tra gli elettroni catodici e quelli esterni dell’anodo -> emissione di fotoni x.

La zona dell’anodo in cui avviene la produzione di raggi-x è detta macchia focale (focal spot).


All’interno della macchina il prodotto da ispezionare attraversa il fascio di raggi assorbendo una parte dell’energia diretta al sensore. Più il prodotto è denso (composizione chimica) e spesso maggiore è la quantità di energia assorbita e quindi minore quella che arriva al sensore.
Il sensore acquisisce la radiazione linea per linea (come nel caso di un fax o uno scanner).
Ogni fotodiodo del sensore (corrispondente ad un pixel) è quindi caratterizzato da un certo livello di grigio.
Le linee di pixel sono accorpate dal sistema di elaborazione in modo da dare luogo all’immagine del prodotto.
In base al principio illustrato, la macchina ricerca in tempo reale all’interno dell’immagine zone più scure e ben delineate, corrispondenti a corpi estranei aventi densità superiore a quella del prodotto, i contaminanti (vetro, pietra, ceramica, plastica ad alta densità…) e li scarta in automatico.

L’ispezione può avvenire all’interno di:

  • Prodotti sfusi 
  • Prodotti in confezioni soft (buste, scatole di cartone, sacchetti, tubetti ecc.) 
  • Prodotti in confezioni rigide (vetro, lattine, vaschette, brick-pack ecc.)

 

I fattori che influenzano le performance di una macchina a raggi-x (e quindi l’identificazione dei contaminanti all’interno delel immagini acquisite in tempo reale) sono:

  • Spessore
  • Omogeneità
  • Densità

I sistemi X-ray inspection Dylog Hi Tech garantiscono:

  • la rilevazione di potenziali contaminanti
  • l'individuazione di difetti di prodotto, rotture, anomalie, assenze di sostanze etc...
  • la presenza del prodotto all'interno delle confezioni
  • la riduzione degli scarti e dei falsi positivi

I vantaggi dell'utilizzo di una macchina X-ray Hi Tech sono:

  • l'utilizzo del miglior sistema in circolazione nel mondo di X-ray inspection/dection
  • controlli precisi
  • verifiche rapide
  • alta affidabilità e rendimento
  • nessuna alterazione del prodotto ispezionato
  • funzionamento semplice e sicuro
  • utilizzo prolungato anche in ambienti polverosi, umidi e con alcuna variazione di precisione e di velocità di analisi
  • manutenzione agevole e rapida in assoluta sicurezza